Il magazine Wired stila l'elenco dei prodotti annunciati in pompa magna ma ancora in fase di sviluppo, e la cui commercializzazione è stata posticipata. O dimenticata

di MAURO MUNAFO'

SE il 2008 sarà ricordato soprattutto per il successo dell'iPhone 3g e di Facebook, sono invece innumerevoli i prodotti che non sono mai arrivati nelle mani dei consumatori, posticipati o abbandonati ancora in fase di sviluppo. Videogiochi promessi da decenni, tecnologie dichiarate rivoluzionarie e cellulari innovativi possono però concorrere ai "Vaporware Awards", gli speciali premi che la rivista americana Wired riserva da undici anni a tutto quello che si doveva vedere e invece non si è ancora visto.

Consolidando la tradizione che vede le testate di ogni settore - e quelle tecnologiche non fanno eccezione - stilare un elenco delle cose migliori viste negli ultimi 365 giorni, Wired, la bibbia americana dell'hi-tech, si diverte a ricordare ai lettori i dieci prodotti annunciati in pompa magna e di cui si sono perse le tracce o che, in sordina, hanno dichiarato l'allungarsi dei tempi di sviluppo.

Il primo posto in classifica spetta per il secondo anno consecutivo a Duke Nukem Forever, videogioco in fase di lavorazione da dodici anni, atteso con trepidazione dai tanti fan del "Duca" protagonista di una fortunata serie di titoli per Pc e Playstation. Interrogati sul perché di tanto ritardo - dodici anni in questo campo sono un'eternità - gli sviluppatori hanno candidamente risposto di aver perso troppo tempo davanti al computer per giocare a World of Warcraft, un altro celebre videogame.

La medaglia d'argento se l'aggiudica un prodotto sul cui rilascio ci sono invece pochi dubbi, Internet Explorer 8. Dopo un anno che ha visto l'arrivo del "browser dei record" Firefox 3 e la discesa in campo di Google Chrome, il prodotto Microsoft leader del mercato è chiamato in fretta a rinnovarsi, visti anche i problemi di sicurezza che nell'ultimo mese lo hanno portato alla ribalta mediatica.

Il gradino più basso del podio tocca invece ad Android, o meglio ai cellulari che verranno commercializzati con il sistema operativo di Google. Il nuovo ambiente del motore di ricerca è infatti ancora disponibile solo nel G1 della T-Mobile (in vendita negli Stati Uniti e in arrivo il prossimo anno in italia), un prodotto che ha fatto storcere il naso agli esperti di Wired che lo hanno giudicato un clone dell'iPhone con in aggiunta una tastiera a scomparsa.

Gli altri posti della poco ambita top ten sono riservati ai giochi "scomparsi" Starcraft 2 (quarto) e Hero's Journey (ottavo), al Nuviphone della Garmin (quinto) e al proiettore per cellulari (sesto) e persino a Home di Sony (decima), la "Second Life" per PlayStation 3 rilasciata a dicembre ma ancora in versione Beta e giudicata allo stato attuale come "inutile". Una menzione speciale lo merita il sesto posto della Zap-X, un Suv elettrico dalle prestazioni e dal prezzo troppo vantaggiosi per essere veri.

I Vaporware Awards, il cui nome stesso costituisce una critica all'industria, del software e non solo, colpevole di pubblicizzare prodotti a volte neppure iniziati e che poi svaniscono in una nuvola di "vapore", servono anche come porta fortuna. Nell'edizione dell'anno scorso furono premiati alcuni progetti pluri-ritardatari che hanno poi visto la luce nel 2008, anche con ottimi risultati, come il videogame Spore e la Tesla Roadster, entrambi inclusi nella classifica di Time dei migliori 50 prodotti tecnologici del 2008 o il tanto atteso ultimo album dei Guns N' Roses Chinese Democracy, giunto nei negozi dopo 14 anni di rinvii ed annunci. Il messaggio è chiaro: in certi casi, tanta pazienza paga.

Fonte: la Repubblica

Link Diretto:
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/tecnologia/vaporware-awards/vaporware-awards/vaporware-awards.html

Il Blu-ray ibrido debutterà con l'anno nuovo


Roma - Sembra proprio che il concetto dei dischi ottici ibridi, riproducibili sia nei lettori DVD standard che in quelli Blu-ray, non sia caduto nell'oblio.

A rispolverare l'idea è PonyCanyon, una sussidiaria della giapponese Fuji TV, che il prossimo anno introdurrà sul mercato di casa il primo disco contenente sia tracce DVD che tracce Blu-ray.

Il disco a doppia faccia di PonyCanyon, che sarà fisicamente prodotto da Infinity Storage Media, ha una capacità totale di 33,5 GB e utilizza una struttura a triplo layer: due layer (8,5 GB) sono dedicati alla registrazione di contenuti in formato DVD, il terzo layer (25 GB) a quelli in formato Blu-ray. Negli scorsi anni Toshiba progettò un supporto analogo suddiviso in 4,7 GB di dati DVD e 15 GB di dati HD DVD: il progetto, che non ebbe mai applicazioni pratiche, seguì il destino rovinoso di HD DVD.
L'idea di sposare sullo stesso media contenuti DVD e contenuti Blu-ray risale a prima della commercializzazione dei player HD, e trova tra le sue pioniere JVC: quest'ultima, nel 2005, svelò un disco a doppio lato in tutto simile a quello appena annunciato da PonyCanyon. Tali dischi implementano la specifica Blu-ray Disc Hybrid Format formalizzata da Blu-ray Disc Association.

Ed è proprio di JVC il codec impiegato da Infinity per comprimere gli episodi di "Code Blue", il popolare telefilm giapponese che PonyCanyon distribuirà sul disco ibrido. Questo codec, chiamato Intelligent HD, si basa sullo standard MPEG4 AVC (H.264), e secondo JVC è in grado di comprimere un tipico film Full HD (1920 x 1080 pixel non interlacciati) con bitrate compresi tra 12 e 24 Mbps (contro i tipici 20-35 Mbps dei film Blu-ray tradizionali). Infinity sottolinea come il video compresso con la tecnologia di JVC possa essere decodificato da tutti i lettori Blu-ray oggi sul mercato.

La versione di "Code Blue" in alta definizione sarà introdotta sul mercato giapponese il prossimo 18 febbraio, e si comporrà di quattro dischi ibridi con audio Dolby Digital contenenti, in totale, 534 minuti di video. Il prezzo del cofanetto sarà di 36540 yen, pari a circa 295 euro. Il cofanetto standard, composto da 7 DVD, costa invece 23940 yen, circa 195 euro.

Al momento è difficile dire se la sperimentazione di PonyCanyon rimarrà un caso isolato o è destinata a fare trend nell'industria dei contenuti. L'opinione di molti osservatori è che, per diffondersi, i BD ibridi dovranno avere un prezzo particolarmente competitivo, capace di solleticare l'appetito non soltanto dei (pochi) consumatori che già dispongono di un player HD, ma anche di coloro che attualmente possiedono un lettore DVD e stanno prendendo in considerazione la futura migrazione a Blu-ray.


Jobs, Apple e il Macworld


UPDATE - Niente Steve il 6 gennaio. E sarà anche l'ultimo Macworld per Apple. In attesa di chiarire quali saranno le prospettive dell'expo, ecco cosa potrà accadere tra meno di tre settimane

UPDATE (0:30): Nella tarda serata italiana, quando era ormai mattino inoltrato in California, Apple ha ufficializzato sul suo sito quali saranno i suoi programmi per il prossimo Macworld. Che sarà l'ultimo a cui parteciperà, vista la crescente importanza di altre forme di comunicazione con la clientela (una su tutte gli Apple Store), e che non vedrà Steve Jobs sul palco a rappresentarla: al suo posto andrà Philip Schiller, responsabile globale del marketing e vicepresidente del gruppo. Resta da chiedersi come mai Jobs abbia scelto di non dare l'addio al palco del Moscone Center che per undici anni è stato teatro dei suoi memorabili keynote, un po' come aveva fatto invece lo scorso gennaio lo storico rivale (oggi amico) Bill Gates con il palco del CES.

Roma - Un nuovo Mac Mini, una nuova Apple TV, un nuovo iPhone oppure addirittura il tanto agognato (e snobbato) netbook con la Mela: questi sono i rumors che si rincorrono in queste ultime settimane, appena tre, che precedono l'apertura del prossimo MacWorld a San Francisco. Ma la vera questione che tiene banco in queste ore è: Steve Jobs sarà sul palco? Il consueto annuncio di inizio dicembre quest'anno non c'è stato, gli organizzatori della fiera fanno dichiarazioni ambigue e la Rete mormora.

Paul Kent, vicepresidente di IDG World Expo e responsabile della manifestazione, ha assicurato a Businessweek che sebbene "l'annuncio non sia ancora stato dato (...) non c'è ragione di ritenere che le cose non vadano come programmato". Salvo poi aggiungere, dopo qualche ora, che lui e la sua organizzazione sperano di dare l'annuncio "nelle prossime due settimane": lasciando intendere, senza chiarirlo esplicitamente, che i contatti con Apple potrebbero essere particolarmente diluiti in questo periodo. (Nel frattempo Apple ha chiarito che il keynote ci sarà, ma non lo terrà Jobs - vedi update in testa all'articolo)

L'eventuale assenza di Jobs in quella che è quasi sicuramente una delle fiere più importanti per l'universo Apple rischierebbe di complicare la vita sia agli organizzatori del Macworld che all'azienda di Cupertino. Nel primo caso, viste le già annunciate defezioni di due importanti espositori come Adobe (che ha comunque ribadito che ci sarà, anche se in tono minore) e Belkin (che ha addirittura disdetto l'affitto dello spazio per il suo imponente stand), si rischierebbe senz'altro il tracollo delle adesioni. Nel secondo, il titolo della Mela potrebbe subire un grave contraccolpo in borsa.

Dopo la svalutazione degli scorsi mesi, Apple ormai si è ormeggiata stabilmente in un intervallo compreso tra i 90 e i 100 dollari. Un risultato tutto sommato accettabile, visto il quadro complessivo dell'economia e dei mercati finanziari, che tuttavia ha spinto diversi analisti a rivedere al ribasso le proprie stime sulle azioni della Mela. Con il risultato che, con altri osservatori che giudicano l'attuale trend di vendita di Mac e iPod stagnante (se non addirittura negativo), le attenzioni di tutti siano puntate sulle eventuali novità che Apple potrebbe presentare proprio al Macworld.

Storicamente, durante il keynote a San Francisco Jobs ha sempre offerto qualche annuncio interessante: iPhone e MacBook Air, tanto per fare un paio di nomi, sono stati presentati rispettivamente a gennaio 2007 e gennaio 2008. Visto il progressivo deterioramento della situazione economica dei consumatori, sembrerebbe scontato che Apple cerchi di coprire la fascia più bassa del mercato, in cui al momento risulta poco competitiva: dunque ci sarebbero in arrivo un Mac Mini con processori e GPU più performanti, non uno ma ben due netbook, e una rinnovata Apple TV capace di fare sfracelli in soggiorno. Quanto ad un fantomatico iPhone Nano, voci di questo tipo si erano già diffuse l'anno passato.

In questo caso, dunque, l'abituale riservatezza di Apple sta complicando ulteriormente il quadro. Non ci sono, comunque, solo notizie negative per Cupertino: negli uffici i computer con la Mela sarebbero sempre più bene accetti, ci sarebbero università tedesche sul punto di ordinare migliaia di iPhone da distribuire agli studenti, e con AppStore e iPhone si fanno un sacco di soldi. Peccato solo che Apple continui a tenere una politica ambigua in fatto di approvazione di certi comportamenti: Google è stata graziata per aver utilizzato una funzionalità non documentata nel suo software, ad altri non è andata altrettanto bene.

Scritto da: Luca Annunziata

Fotonica del silicio e internet non collasserà


Intel ha stabilito il nuovo record di velocità di trasmissione dati abbandonando i chip tradizionali che utilizzano indio e fosforo. Un balzo in avanti per tutti i sistemi

di ERNESTO ASSANTE

LA RETE internet continua a crescere, sono sempre di più gli utenti collegati e c'è sempre maggior bisogno di larghezza di banda per trasmettere dati. Ogni tanto qualche esperto lancia l'allarme sul possibile (ma non certo) collasso dell'intero sistema, per eccesso di uso, per troppo traffico, per troppa pirateria, per troppi video, per troppo tutto. Gli allarmi per ora restano tali, ma che il problema prima o poi si porrà è vero. E quindi sono in molti, in diversi laboratori di ricerca in tutto il mondo, che lavorano per trovare una soluzione. Soluzione che oggi viene annunciata dalla Intel e che potrebbe migliorare anche la velocità dei computer stessi.

Uno studio pubblicato su Nature Photonics negli Usa offre i dettagli delle performance ottenute da un Avalanche Photo Detector basato sul silicio invece che su una miscela di indio e fosforo.

I ricercatori di Intel Labs hanno realizzato questa volta un ulteriore passo avanti nel campo della fotonica del silicio (Silicon Photonics), che appunto prevede l'utilizzo di silicio standard per l'invio e la ricezione di informazioni ottiche tra computer e altri dispositivi elettronici. E' stato raggiunto il record mondiale nelle prestazioni con l'uso di un Avalanche Photo Detector che potrebbe portare a una riduzione dei costi e a un notevolissimo aumento delle prestazioni rispetto ai dispositivi ottici disponibili in commercio.

Di cosa si parla? "Internet oggi, nelle sue condizioni migliori, raggiunge velocità di circa 100 megabits al secondo. Qui parliamo di velocità che vanno dai 10 ai 100 gigabyte per secondo. E di costi dieci volte inferiori", ci spiega Mario Paniccia, direttore del Photonics Technology Lab della Intel, figlio di italiani e tra i principali ricercatori americani.

"La fotonica del silicio è una tecnologia che prevede l'uso di silicio standard per l'invio e la ricezione di informazioni ottiche tra computer e altri dispositivi elettronici", spiegano alla Intel, "scopo della tecnologia è rispondere ai futuri requisiti di larghezza di banda delle applicazioni a uso intensivo di dati, ad esempio quelle impiegate nella medicina remota e negli ambienti virtuali 3D realistici".

Certo è che, come dicevamo all'inizio, il trasferimento ultraveloce dei dati sarà un requisito essenziale per i futuri computer basati su molteplici core di processori ed è proprio su questo che si è concentrata l'attenzione di Paniccia e dei suoi collaboratori: "Secondo la legge di Moore, le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi", ricorda Paniccia, "e questa nuova tecnologia ci consente di restare in linea. Abbiamo creato un dispositivo APD basato su silicio, un sensore di luce che raggiunge una sensibilità superiore rilevando la luce e amplificando i segnali deboli quando viene indirizzata sul silicio. Con questo dispositivo abbiamo ottenuto un "gain-bandwidth product" da 340 GHz, il risultato migliore che sia mai stato ottenuto per questa metrica delle prestazioni chiave degli APD. E abbiamo dimostrato, per la prima volta, che un dispositivo basato sulla fotonica del silicio è in grado di superare le prestazioni di un dispositivo realizzato con i tradizionali materiali ottici, più costosi, come l'indio fosfide. Oltre che nelle comunicazioni, questi APD basati su silicio possono essere applicati in altre aree, ad esempio il rilevamento, l'imaging, la crittografia quantistica o le applicazioni biologiche".

Computer più veloci, maggiore banda e collegamenti più rapidi. Quanto tempo ci vorrà per vedere dei prodotti basati su questa nuova tecnologia? "Non meno di due o tre anni", dice Paniccia, "e fare previsioni su tempi più lunghi, in un'industria come la nostra, che corre velocissimamente, è impossibile. Ma il guadagno in termini di velocità e di costi è tale che siamo sicuri che la strada intrapresa sia quella giusta".


Firefox 2.0 perde l'anti-phishing


Attenzione, per chi non avesse ancora aggiornato alla versione 3.0
Michele Nasi - www.ilsoftware.it

L'ultima versione di Firefox 2.0 prima del suo definitivo ritiro non conterrà la funzionalità anti-phishing. A partire dal prossimo 16 Dicembre, gli utenti che non provvederanno ad aggiornare il browser alla release 3.0 non solo non riceveranno più aggiornamenti di sicurezza ma disporranno di un prodotto privato della difesa integrata contro le truffe online.

Il meccanismo anti-phishing di Firefox si appoggia sulle API "Safe Browsing" sviluppate da Google. La seconda versione del browser opensource impiega ancora la prima release della API di Google che il colosso di Mountain View ha deciso di non supportare più.

Mike Beltzer, Mozilla, ha dichiarato che gli utenti di Firefox 2.0 riceveranno alcuni chiari avvisi a proposito dell'indisponibilità della funzionalità anti-phishing non appena provvederanno ad aggiornare il browser all'ultima release 2.0.19.Tra gli utenti di Mozilla Firefox, secondo alcune statistiche, ad oggi uno su sette utilizzerebbe ancora la seconda versione del browser.
Fonte:01net.it

Paypal lancia la video guida allo shopping sicuro

Un nuovo kit per pagare e farsi pagare online senza correre rischi

(ITnews) - Roma - PayPal, lo strumento per pagare e farsi pagare online, lancia un video e una guida pratica e veloce disponibili sul sito http://www.paypal.it/. Il kit di benvenuto per i nuovi utenti PayPal è composto da un breve e divertente video che introduce tutti i vantaggi legati all’utilizzo di PayPal e da una guida in formato PDF che permette a chi ha appena aperto un conto PayPal di imparare ad usarlo immediatamente e senza difficoltà.

Il simpatico protagonista del video accompagnerà il nuovo utente registrato nel mondo degli acquisti online grazie alla guida in cui sono descritte, in modo chiaro e semplice, tutte le istruzioni da seguire: dall’attivazione del conto al pagamento degli acquisti fino a tutte le altre operazioni che si possono effettuare con un conto PayPal. Registrarsi è gratuito: è sufficiente accedere alla home page del sito http://www.paypal.it/, cliccare sul pulsante "Registrati" ed inserire i propri dati. Una volta conclusa l’operazione, basta cliccare sul pulsante "Crea Conto" e seguire le istruzioni successive per l’attivazione.

Con l’aiuto delle indicazioni contenute nel video e nella guida, in pochi clic è possibile iniziare subito a fare shopping online. Si possono associare al conto PayPal fino a otto carte di credito o prepagate dei circuiti MasterCard, Visa, Visa Electron, Carta Aura, e, per chi non ne possiede una o non ama utilizzarla online, si può caricare il conto PayPal con un bonifico dal conto corrente. Da questo momento, per fare acquisti sul web in migliaia di negozi online in Italia e nel mondo, è sufficiente inserire solo il nome utente e la password, in modo veloce e sicuro, senza digitare e condividere ogni volta i propri dati personali e finanziari.

PayPal sorveglia le transazioni 24 ore su 24 e protegge la privacy grazie alla crittografia automatica dei dati riservati e attraverso sofisticati sistemi antifrode e di protezione degli acquisti. PayPal permette inoltre di fare molto altro: verificare in qualsiasi momento lo stato del proprio conto, inviare e ricevere denaro in tutta sicurezza, trasferire i fondi del proprio saldo PayPal sul proprio conto corrente o sulla carta di credito o prepagata Visa e Visa Electron, verificare che i pagamenti siano andati a buon fine e approfittare delle offerte speciali dei negozi online che accettano PayPal.

Fonte: ITnews

Link Diretto:
http://www.itnews.it/news/2008/1128220425146/paypal-lancia-la-video-guida-allo-shopping-sicuro.html

BenQ lancia il netbook democratico

Roma - Annunciato a metà settembre, il primo netbook della taiwanese BenQ è pronto per fare il suo ingresso dapprima sui mercati asiatici e poi, a partire dall'inizio del 2009, su quelli occidentali.

Battezzato Joybook Lite U101, il portatilino di BenQ ripercorre le orme dei suoi molti predecessori proponendo un display da 10 pollici WSVGA, un processore Atom N270 a 1,6 GHz, una webam da 1,3 megapixel, un modulo wireless 802.11b/g e Bluetooth 2.0 e le classiche interfacce di I/O che si trovano su tutti i netbook.
A differenza di alcuni dei suoi più giovani rivali, l'U101 fornisce all'utente la libertà di scegliere il tipo di storage, magnetico o a stato solido, e il sistema operativo, Windows XP o Linux. Se si opta per un hard disk, i modelli disponibili hanno una capacità di 80 o 160 GB, entrambi con velocità di 5400 RPM. Se si opta invece per un SSD, le capacità disponibili sono di 4 o 16 GB.

La memoria RAM è di 1 GB per la versione Windows e di 512 MB per la versione Linux, mentre la batteria è un modello a 3 celle con autonomia dichiarata intorno alle 4 ore. BenQ ha intenzione di offrire una batteria a 6 celle come optional a pagamento.

Il display adottato dall'U101 ha una diagonale esatta di 10,1 pollici, e una risoluzione di 1024 x 576 pixel: tale risoluzione risulta lievemente inferiore a quella, pari a 1024 x 600 pixel, che caratterizza i display da 10,2 pollici che equipaggiano la quasi totalità dei netbook "full-size" oggi sul mercato.

Il primo modello di Joybook Lite misura 258 x 189 x 32 mm e pesa 1,1 kg, attestandosi dunque come uno dei netbook più leggeri nella categoria dei 10 pollici. La tastiera è altrettanto ampia di quella degli Eee PC 1000, ma manca del tasto CTRL di destra.

L'U101 è stato appena lanciato a Taiwan nei colori blu, nero, rosa e bianco ad un prezzo, nella versione top (1 GB di RAM, 160 GB di hard disk e Windows), di circa 400 euro.In futuro BenQ conta di lanciare una versione dell'U101 con modem 3.5G integrato.